giovedì 16 dicembre 2010

Tempesta su Saturno

Ecco il fenomeno in atto, come documentato dalle immagini puntuali, dei bravi Tomio Akutsu (Filippine) e Jean Jacqes Poupeau (Francia), pubblicate sul sito ALPO:

mercoledì 15 dicembre 2010

giovedì 9 dicembre 2010

Ammasso globulare M 107 (NGC 6171)

Ne conosciamo circa 150 di ammassi globulari, ossia raggruppamenti di vecchie stelle che orbitano nella nostra galassia, la Via Lattea. Questa nuova nitida immagine di Messier 107, presa con la camera Wide Field Imager al telescopio di 2.2 metri dell'ESO di La Silla in Cile, ci mostra nel dettaglio la struttura di uno di questi ammassi globulari. Lo studio di questi sciami stellari ha rivelato molto della storia della nostra galassia e sull’evoluzione delle stelle.
(fonte ESO)
Link al comunicato stampa ESO
Una spettacolare zoommata su M 107:
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mercoledì 8 dicembre 2010

lunedì 6 dicembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

Aurora Borealis


Photography: Tor Even Mathisen
Music: Per Wollen
Vocal: Silje Beate Nilssen
Camera: Canon EOS 5D mark II
Lens: Canon 16-35mm f/2.8L II

Godiamoci musica ed immagini a tutto schermo in HD ...Thank you Tor!

lunedì 22 novembre 2010

GIOVE con i satelliti galileiani

venerdì 19 novembre 2010

Un pianeta originario di un'altra galassia

Un pianeta extrasolare in orbita intorno ad una stella che è entrata nella Via Lattea provenendo da un'altra galassia è stato rilevato da un team europeo di astronomi utilizzando il telescopio MPG/ESO di 2.2 metri sito a La Silla in Cile. Il pianeta, simile a Giove, è particolarmente insolito in quanto orbita intorno a una stella vicina alla fine del suo ciclo evolutivo e si troverebbe sul punto di essere inghiottito da essa, fornendo indizi interessanti sulle possibili sorti del nostro sistema planetario in un lontano futuro.
(fonte ESO)
Link al comunicato ESO

giovedì 18 novembre 2010

NGC 7252 - Atomi per la pace


Gli astronomi dello European Southern Observatory hanno ottenuto una spettacolare nuova immagine della famosa galassia Atomi per la Pace (NGC 7252). Questo tamponamento galattico determinato dallo scontro di due galassie, fornisce agli astronomi la possibilità di studiare come le fusioni tra galassie influenzino l'evoluzione dell'Universo.
(fonte ESO)

Link al comunicato ESO

martedì 16 novembre 2010

L'ATLANTE DELL'UNIVERSO di Richard Powell

Mappe molto interessanti dell'Universo in questo sito web da non perdere:
www.atlasoftheuniverse.com
About Richard Powell

sabato 13 novembre 2010

Mio avvistamento di un bolide

Mentre mi approssimavo ad iniziare una sessione osservativa visuale, ieri sera, mi è capitato di vedere una meteora davvero impressionante per la sua luminosità!
Il breve, ma intenso, fenomeno è descritto nell'immagine che segue (cliccare sopra la stessa):

venerdì 12 novembre 2010

Saturno e Prometeo

mercoledì 10 novembre 2010

martedì 9 novembre 2010

Galassie in luce infrarossa

lunedì 8 novembre 2010

venerdì 5 novembre 2010

Cometa Hartley 2

sabato 30 ottobre 2010

lunedì 25 ottobre 2010

GIOVE del 22/10/2010

martedì 19 ottobre 2010

"Perplessità sulla teoria del Big Bang"...???

un mio post di risposta alla discussione "Perplessità sulla teoria del Big Bang" su un forum di astrofili...

non posso che apprezzare Tizio: per la sua evidente preparazione scientifica e per le buone intenzioni dell'aspetto chiarificatore e divulgativo dei suoi interventi,
lo apprezzo anche umanamente per lo spirito con cui ha cercato di fare luce nella testa buia di qualcuno, seppure invano!

vorrei aggiungere che, mancando io totalmente di questa amabile pazienza, non mi riconosco in questo nobile intento divulgativo, perciò sarò crudo:
la considerazione iniziale fatta per dare un (im)possibile senso al titolo del thread
- "...essendo la velocità della luce e delle radiazioni elettromagnetiche in genere nettamente superiore a quella del moto espansivo dell'universo, oggetti così antichi dovrebbero avere un'origine diversa dal Big Bang..." -
è un semplice nonsenso, un vagheggiamento, una castroneria fisica oltreché matematica e geometrica! ...non c'è da aggiungere altro!

il punto è: si può argomentare e spiegare al teorico autodidatta di turno la sua follia scientifica? si, è possibile!
ma non è possibile dibattere con lui! perché l'avventura scientifica che egli vive è soltanto sua, perché solo lui sa in coscienza propria quanto poco conosce di ciò di cui (stra)parla!

ma le cose strampalate, va riconosciuto, hanno comunque un'innegabile fascino che trascina spesso anche altri nel vortice delle follie scientifiche...
lasciamoli pure crogiolarsi liberamente nelle proprie amenità!

dunque, esercitare la propria libertà dimostrando orgogliosi la propria manifesta ignoranza scientifica è più che legittimo, seppure deplorevole,
ma vomitare sproloqui sul faticoso e geniale lavoro scientifico altrui per mostrarne chissà quali limiti, mi risulta deprecabile e ciò non va taciuto!

prima di valutare i limiti del pensiero altrui, cercate di alzare i vostri: sforzandovi di capire e studiare almeno un po' le cose di cui vi sentite, a torto e confusamente, interpreti e paladini,
dico questo con la pacatezza assoluta e rassegnata di chi si è ormai rotto i marroni delle impetuose approssimazioni del prossimo, mi bastano già le mie...

ammiro Tizio, ma non biasimo certo me stesso!

...sono OT perché non ho parlato di Big Bang? rimedio subito: ho letto tra le altre cosucce anche:
- La domanda si poteva benissimo interpretare come: siamo proprio sicuri che tutti gli oggetti esistenti abbiano avuto origine con il Big Bang? E dunque il Big Bang è veramente l'evento originante l'universo? -
mi chiedo io, cosa saranno 'sti misteriosi oggetti esistenti, forse la materia?! ...ma porca zozza! se il Big Bang è l'origine di questo "tempo" e di questo "spazio" è (...dovrebbe essere) chiaro che la materia c'era già, seppure concentrata in un punto a densità infinita, ma gli "oggetti materiali" che vediamo noi NO! ...ho appena detto un'ovvietà non scientifica

beh, riconosco che è un mio limite ma: la materia (a me) veramente oscura è quella ...grigia

spero di non aver annoiato proprio tutti tutti con il mio lungo post
saluti

19 ottobre 2010
Kurtz

lunedì 18 ottobre 2010

sabato 16 ottobre 2010

Le Galassie crescono gentilmente - (comunicato stampa eso1040it)

Nuove osservazioni con il Very Large Telescope hanno per la prima volta fornito una prova diretta che le galassie giovani possono crescere “ingerendo” il freddo gas che le circonda e di utilizzarlo come combustibile per la formazione di molte nuove stelle. Capire come le galassie siano cresciute fino a diventare molto più massicce nei primi miliardi di anni dopo il Big Bang è uno dei più dibattuti quesiti dell’astrofisica moderna.
(continua la lettura sul link del comunicato stampa!)

link al relativo comunicato stampa ESO 

link all'articolo su Nature in pdf 

giovedì 7 ottobre 2010

mercoledì 6 ottobre 2010

A proposito di barzellette...

STBnジェット気流暗斑群の大赤斑との会合 by Yuichi Iga (ALPO)

Conjunction of dark spots on STBn jetstream with GRS (link ALPO)
(cliccare sull'immagine)
2010年9月中旬から、前進するSTBnジェット気流に乗る暗斑群が大赤斑後方に接近
する様子が観測されました。

STBの暗斑や白斑BAは、大赤斑の南方に接近すると、大きな影響を受けることはな
くて通過します。ところが、STBn暗斑は緯度がやや北寄りで、より大赤斑に近い
コースを通ることから、何らかの相互作用を予想しました。おそらくはSTBn暗斑も
大赤斑の南を通過していくだろうと考えられますが、大赤斑の周りの強力な気流に
とらえられて飲み込まれてしまうかもしれません。

さらに、大赤斑直後のSTropZには、大赤斑孔に沿って円弧状の暗部が出現していて、
もしかしてSTBn暗斑がこの暗部に沿って北向きに移動して、さらにSEBsジェット
気流に乗って後退するかもしれないと考えました(STropZの大循環気流)。

この中間報告は、9月11日から10月1日までの観測に基づくものです。 

martedì 5 ottobre 2010

Una cazzata... lunare!

Dal sito di compravendita on-line di materiale astronomico astrosell.it :

domenica 3 ottobre 2010

GIOVE ed Europa del 02/10/2010

venerdì 1 ottobre 2010

GIOVE 30/09/2010

giovedì 23 settembre 2010

GIOVE del 23/09/2010

 

giovedì 16 settembre 2010

GIOVE del 16/09/2010

Un'elaborazione davvero minimale, un po' di wavelet ed un buon incremento di saturazione, per ottenere quest'immagine:
 
Ecco, a seguire, un'immagine con Barlow 3x:
 

mercoledì 15 settembre 2010

domenica 12 settembre 2010

GIOVE + IO con Newton 130/650

mercoledì 8 settembre 2010

GULP !!!

martedì 7 settembre 2010

IL CIELO ED I SUOI FENOMENI - il sito di Pierpaolo Ricci

Pierpaolo Ricci è nato nel ’70 a Milano, si è laureato in ingegneria meccanica presso il Politecnico ed attualmente risiede a Rovereto (TN), ove lavora presso una società metalmeccanica. Appassionato di astronomia fin dalla giovane età si è dedicato alla meccanica celeste scrivendo numerosi software per il calcolo di fenomeni di ogni tipo. Negli anni 90 ha curato una rubrica di scienza su un mensile regionale scrivendo articoli di astronomia ed astronautica. Attualmente è attivo presso la locale Associazione Astronomica e gestisce anche il proprio sito di astronomia (dal Chi sono)  
www.pierpaoloricci.it
Mappa del sito 
Download Almanacco Astronomico 2011 di P. Ricci 

domenica 5 settembre 2010

GIOVE 05/09/2010

sabato 4 settembre 2010

venerdì 3 settembre 2010

La favoletta del Riscaldamento Globale

Metà della Terra è sparita!   di Vincenzo Zappalà
I media hanno letteralmente fatto sparire metà del globo. Nessuna notizia viene data su quanto sta succedendo nell’emisfero sud, a causa di uno dei più gelidi inverni mai subiti. Meglio parlare di caldo nel nord. Chissà come mai?

Ancora una volta i media fanno di tutto per poter portare acqua al mulino del riscaldamento globale. Pur sapendo che i cambiamenti climatici non si misurano su singoli episodi, la stampa e la TV continuano a insistere su notizie che vengono allacciate immediatamente a questa situazione. Sulle motivazioni non voglio tornare, avendone già discusso e parlato a lungo. Tuttavia, ciò che risulta evidente è che la nostra Terra ha perso completamente uno dei suoi emisferi, quello meridionale! Sarà solo per un caso o perché esso sta vivendo uno dei suoi inverni più rigidi? Forse fenomeni troppo “freddi” non fanno gioco ai sostenitori indefessi del riscaldamento globale ed è meglio nascondere le notizie che provengono da sud. Questo tipo di comportamento, già da solo, fa già pensare che qualcosa non quadri del tutto. Se si è veramente convinti delle prove che si sbandierano a destra e a sinistra, non si dovrebbe aver paura di citare anche episodi che sembrano andare controcorrente. In qualche modo continuo a sentire puzza di bruciato…
E a proposito di bruciato, ecco insistere continuamente sulle foreste russe che bruciano e collegarle al riscaldamento globale. Oppure sullo scioglimento dell’artico (a questo punto non dovrebbe più avere ghiaccio…), su enormi iceberg che si staccano (ma è sempre successo…), sul livello marino che sale (esistono ancora le città costiere?). Tutto, però, succede solo al nord, dove abbiamo l’estate. E a sud? Tutto normale e senza problemi? Sembrerebbe proprio di sì. Ed invece no, assolutamente no e per saperne qualcosa bisogna andare a spulciare la stampa locale. Eccovi allora alcune informazioni con le relative fonti. A buon intenditor poche parole…
17 giugno 2010: 500 pinguini africani muoiono per il freddo a causa dell’ondata glaciale che ha toccato la Provincia del Capo orientale in Sud Africa
19 luglio 2010: il freddo glaciale distrugge in Sud Africa parecchie centinaia di Sistemi Solari Termici
5 agosto 2010: neve sul Brasile e temperature sotto zero nel River Plate. Moria di pesci tropicali
6 agosto 2010: il Sud America è colpito da un’ondata fredda eccezionale. Nella Bolivia dell’est si è scesi fino a -6°C . Milioni di pesci abituati a nuotare a circa 20°C muoiono congelati. Analoga fine per rettili, uccelli, tartarughe. Come conseguenza le acque sono diventate imbevibili e il governo ha chiuso la pesca per l’intero anno. Le morti di persone e animali in Argentina . Uruguay, Paraguay e Brasile del Sud aumentano. Un metro di neve copre la Patagonia e lungo le Ande si sono interrotte le comunicazioni. Moltissime culture cilene di agrumi e avocado sono state distrutte, riducendo l’esportazione del 40%
9 agosto 2010: gli australiani hanno vissuto la mattinata più fredda degli ultimi 30 anni. Sidney si è svegliata sotto una coltre di gelo.
Nel frattempo la copertura ghiacciata dell’Oceano Antartico è arrivata ad un valore che è 1,3 milioni di chilometri quadrati sopra la media dell’intervallo 1979-2008 e continua a crescere. Questa situazione controbilancia abbondantemente la perdita di ghiaccio dell’emisfero nord e stabilisce in 20 milioni di chilometri quadrati la copertura glaciale totale sul pianeta.
Insomma, non solo i media cercano di nascondere il dissenso che esiste tra i vari scienziati sul riscaldamento globale, ma addirittura cancellano la metà del mondo sotto l’equatore.
Complimenti!
( da astronomia.com )

giovedì 2 settembre 2010

Giove: fusione tra ovali nella NEB

In questa immagine compilata da Yuichi Iga si osserva la progressione dell'unione tra gli ovali. Degno di nota il contributo di Angelo Gentile nel particolare del 25/08/2010.

Giove ed Urano all'opposizione il 21 settembre 2010

In questa data i pianeti Giove ed Urano saranno in opposizione al Sole, rispettivamente alle ore 13:35 ed alle 18:58 C.E.S.T.

mercoledì 1 settembre 2010

La super-Terra

La missione Kepler ha confermato il prima sistema planetario in cui almeno due oggetti, delle dimensioni leggermente inferiori a Saturno, transitano entrambi prospetticamente davanti alla loro stella. E forse anche una super-Terra …
Il sistema utilizzato dalla missione Kepler della NASA per la scoperta di esopianeti si basa sul metodo dei transiti davanti alla stella sotto osservazione. Un pianeta che si trovi quasi perfettamente allineato tra il telescopio e la stella passerà davanti al disco dell’astro e quindi causerà una lieve caduta di intensità nella luce emessa dalla stella. La perdita di luminosità è ovviamente molto debole, ma la strumentazione di bordo è in grado di rilevare anche la più piccola variazione.
Più di 700 nuovi possibili pianeti sono stati scoperti nei primi 43 giorni di missione e devono essere ora confermati un po’ alla volta anche con osservazioni da terra. Ma il nuovo “caso” è veramente stato fortunato oltre che complicato. Ben due pianeti sono apparsi transitare davanti alla stella Kepler-9 e hanno avuto il nome di Kepler-9b e Kepler-9c.
Non è stato facile riconoscere il doppio transito, ma i dati sono interessantissimi. Dobbiamo infatti ricordare che la profondità della perdita di luce, la sua durata, il periodo tra un transito e l’altro danno informazioni sulla grandezza del pianeta, la sua distanza dalla stella e il periodo orbitale. Non solo, però. Possibili variazioni nei tempi di passaggio davanti alla stella, indicano anche la presenza di altri pianeti (che non transitano) che perturbano il moto dei loro fratelli. In tal modo si riesce anche ad avere stime della massa degli oggetti.
Tutto molto bello… ma il transito di due oggetti crea molta confusione, anche perché il passaggio può avvenire non centralmente ma ai bordi dell’astro e le durate di transito possono esserne influenzate: un pianeta vicino (e quindi veloce) e “centrale” può causare la stessa perdita di luce di uno lontano (e quindi lento) ma “non centrale”. Insomma un bel rompicapo … In ogni caso, ora si è avuta la certezza del doppio transito e si possono ottenere i primi dati sicuri, come i periodi di rivoluzione che risultano essere di 19 giorni per (b) e 38 per (c). Lo studio delle variazioni negli istanti di transito sono poi stati confermati direttamente dalle osservazioni e quindi hanno dato conferma ai calcoli teorici che si fanno quando il pianeta perturbatore è solo intuito ma non visibile.
Le sorprese non sono, però, ancora finite… Vi sono segni confusi e debolissimi di un terzo transito. Le variazioni di luce sono così deboli che ci vorrà ancora tempo per la conferma finale. Se fosse vero si sarebbe scoperto un pianeta con un raggio grande solo una volta e mezzo quello della Terra. La sua distanza dalla stella sarebbe molto piccola, dato che le girerebbe intorno in soli 1,6 giorni terrestri.
Staremo a vedere…

(fonte www.astronomia.com)

martedì 31 agosto 2010

Tributo allo Space Shuttle