La nuova generazione di telescopi ad ottica adattiva è arrivata al Large Binocular Telescope in Arizona, fornendo agli astronomi un nuovo livello di nitidezza mai raggiunto in precedenza. In collaborazione tra l’Osservatorio di Arcetri, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Osservatorio Steward dell’Università dell’Arizona, questa tecnologia rappresenta un notevole balzo in avanti per l’Astronomia.
LBT, con i suoi due specchi da 8.4 metri, è il più grande telescopio ottico al mondo e nasce da una collaborazione tra istituzioni degli USA, dell’Italia e della Germania, la quale partecipa al 25% con la Società Max-Plank, l’Istituto Astrofisico di Potsdam e l’Università Heidelberg.
La camera di test per le immagini è stata sviluppata dall' INAF e dal Max Plank Institute for Astronomy (MPIA) di Heidelberg.
Fino a qualche tempo fa, i telescopi posti sulla Terra dovevano convivere con le distorsioni della luce causati dall’atmosfera terrestre, la quale altera in modo significativo le immagini di oggetti distanti: è l’effetto per cui le stelle scintillano ai nostri occhi. Mentre c’è stato un miglioramente nelle tecniche adattive mirate a correggere questa sfocatura atmosferica, il sistema innovativo dell'LBT porta il concetto ad un livello completamente nuovo, ad una svolta notevole per la tecnologia.
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martedì 22 giugno 2010
venerdì 18 giugno 2010
sabato 24 aprile 2010
lunedì 8 marzo 2010
GLADIUS - La spada di Lazzarotti
Spesso chiamiamo la parte ottica del nostro telescopio "tubo", ...be' ecco uno straordinario esempio di "non-tubo"l'idea forte che ha permesso di progettare e realizzare uno strumento simile è dell'Ing. Paolo R. Lazzarotti
ed i risultati non sono solo affascinanti esteticamente ma consentono di ottenere osservazioni strabilianti
basta guardare le immagini planetarie prodotte dallo stesso Lazzarotti con queste sue creature.
Tempi di acclimatamento da record, ostruzione minima, contrasto da rifrattore, niente riflessi, specchio che non si appanna, rapporto focale super, insomma: tutto quello che un astroimager planetario va cercando.E' un telescopio da sogno, ma per chi sa osare e chi può permetterselo economicamente e accetta la "sfida" per domarlo. Agli altri lasciamo ...i loro "tubi".
Intanto "io sogno" e dico grazie a Paolo Lazzarotti che me ne da motivo!
Per sapere tutto:
http://www.lazzarotti-optics.com/main.html
Questo è il link alle splendide immagini di Paolo Lazzarotti:
http://www.lazzarotti-hires.com/index.php
una su tutte:
http://www.lazzarotti-hires.com/wp/wp-content/uploads/2010/03/westernprocellarum20090815_0418_lazz.jpg
Segnalo il link del relativo test di Plinio Camaiti:
http://www.telescopedoctor.com/main.asp?cod=test/cassegrain/lazzarotti-gladius315
AGGIORNAMENTO: non tutti i link diretti sono ancora validi
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